VALENTANO

Comune di Valentano


Pro Loco di Valentano
Piazza Cavour 1


 Museo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese


VANTAGGIO COMUNE:
Ingresso Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese
Sconto 50%


Valentano è situato su un colle a circa540 metris.l.m, a6 Kmdalla riva Ovest del Lago di Bolsena e a30 Km. La sua particolare posizione geografica nella Tuscia rendono Valentano meta privilegiata per chi vuole vivere in un ambiente ancora incontaminato, a dimensione d’uomo e circondato da arte, storia, cultura e tradizioni .

Il paesaggio presenta boschi misti in cui prevalgono il cerro e altre querce come la roverella, acero campestre, ornello, ciavardello, carpino nero, corniolo, nocciolo, ecc. Sul territorio, in località Vallette del Crosto, sul fosso del Malpasso, si trova una roverella di oltre 300 anni, censita tra gli alberi monumentali e dichiarata dal WWF Monumento Naturale.

Ai sensi delle Direttive U.E. 92/43 – denominata “Habitat” – e U.E. 79/409 – denominata “Uccelli” – sono stati proposti come sito di interesse comunitario (SIC)il LagodiMezzano e come zona di protezione speciale (ZPS e SIC)la Calderadi Latera.  

Le radici di Valentano vanno ricercate in epoca preistorica, le prime tracce risalgono a circa 20.000 anni fa. Suggestivo è il Lago di Mezzano, situato nella Caldera di Latera, sotto le cui acque custodisce resti di villaggi palafitticoli che hanno restituito importanti reperti in ceramica, legno e bronzo esposti ora nel Museo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese, insieme ad altro materiale proveniente dall’intera provincia di Viterbo.  

Nel territorio intorno al paese sono ancora rintracciabili insediamenti di epoca romana, etrusca e longobarda.

In età storica, i primi documenti certi che attestano l’esistenza di Valentano risalgono agli anni 813 – 844 e sono conservati nelle Abbazie di Farfa e San Salvatore sul Monte Amiata.

Intorno all’anno 1000 il paese occupa già la porzione di territorio dove si trova attualmente, con la chiesa e la rocca di difesa. Per un lungo periodo il paese deve affrontare distruzioni, incendi e ricostruzioni che si susseguono ogni volta che il dominio si alterna tra le città di Viterbo e Orvieto.

Dal 1354 Valentano passa sotto il dominio della famiglia Farnese, che occupa la rocca trasformandola in un palazzo residenziale. All’interno sono ancora visibili porzioni di soffitto a cassettoni dipinti e fregi affrescati, oltre al grande camino realizzato su disegno di Antonio da Sangallo il Giovane. Dello stesso architetto è la vera del pozzo collocato nel cortile. Nel 1357 è inserito nel Ducato di Castro, di cui diventa capitale, dopo che nel 1649 la città di Castro venne distrutta dalle truppe di Innocenzo X. Abbandonata dai Farnese, la rocca nel 1731 diventa la sede di un monastero di Suore Domenicane. A queste ultime si deve la realizzazione di una Scala Santa, realizzata ad imitazione di quella di San Giovanni in Laterano. Nel 1848 i valentanesi sono presenti nella Associazione Castrense e poi nella Lega dei Comuni di Castro che si batteva per l’unità d’Italia e contro il potere temporale del papa. Come tutti i paesi della zona, anche Valentano ha vissuto il fenomeno del brigantaggio e le conseguenze delle due guerre mondiali.

DA VISITARE

Museo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese

Chiesa Collegiata di San Giovanni Apostolo ed Evangelista

Chiesa di Santa Maria

Palazzo Comunale , con portico ornato di antichi stemmi

Lago di Mezzano

TRADIZIONI

Processione del Cristo Morto (Venerdì Santo)

Fiera del Cedro (e merci varie), istituita nel 1461, si svolge la terza domenica di maggio

14-15 agosto: festa dell’Assunta con tiratura del “Solco Dritto” e offerta dei Ceri alla Vergine

Sabato, domenica e lunedì dopo Ferragosto: sagra gastronomica “Ceniamo Insieme

Quarta domenica di settembre: festa patronale (San Giustino)

PRODUZIONE TRADIZIONALE:

Cece del Solco Dritto