MONTEROSI

Comune di Monterosi


Pro Loco di Monterosi
via Urbano Del Drago , 37(Comune), 01030 
Tel. 0761/699444


Anticamente il nome utilizzato per Monterosi era “Janula” , letteralmente “Porticina”. Tale nome era riservato anche per il piccolo lago di natura vulcanica tuttora esistente alle porte del Paese, forse perché la città era la porta di accesso al territorio etrusco più profondo.

Altre fonti citano  per Monterosi un ulteriore nome “Rossulum” contenuto in una bolla di Papa Gregorio VII, mentre in un’ altra bolla redatta da Innocenzo XIII la località veniva indicata col nome di Mons Rossulum.

Monterosi si erge nel punto in cui sin dal XV secolo si separavano i due tronconi della Cassia Sutrina e della Cassia Cimina, quest’ultima voluta da Alessandro Farnese per raggiungere più agevolmente il Palazzo di Caprarola. Il progetto e la realizzazione del nuovo tracciato viario furono affidati al Vignola ( Jacopo Barozzi da Vignola 1507 – 1573 ), architetto succeduto ad Antonio Sangallo, che si preoccupò di aumentare la scenograficità  del palazzo proprio con questa nuova strada. Questo piccolo centro tutto raccolto intorno al suo nucleo centrale, ha avuto in passato importanti funzioni strategiche. Il passaggio della via Cassia favorì scambi economici e culturali con il resto dell’Etruria e questo consentì a Monterosi ed altri paesi limitrofi di accrescersi culturalmente ed economicamente. Naturalmente per lo stesso motivo fu anche vittima di numerosi assedi e saccheggi: passarono di lì Romani, Goti e Longombardi.

Inizialmente situato sul colle che lo sovrasta, intorno al 1400, in un periodo di relativa calma, il centro abitato si trasferì a valle. Monterosi è ricordato nei libri di storia perché tetro di memorabili avvenimenti. Fu nel 1155, ad esempio, il luogo prescelto da Papa Adriano IV per incontrare Federico Barbarossa che doveva essere incoronato Imperatore. Il Barbarossa chiedeva di essere riconosciuto come Imperatore dal Pontefice, ma aveva osato l’affronto di non sorreggere la staffa a quest’ultimo mentre smontava da cavallo. Sempre qui nel 1649 venne ucciso Monsignor Giarda, mandato da Innocenzo X  per convincere Ranuccio Farnese a restituire il Ducato di Castro. Ancora in tempi più recenti, durante le invasioni napoleoniche, Monterosi fu al centro di una sanguinosissima battaglia fra le truppe francesi e gli eserciti di Re Ferdinando.

DA VISITARE

 

Palazzo Altieri  XVI Sec. , oggi sede Comunale

 

Chiesa di San Giuseppe, con pianta a croce greca sovrastata da una cupola, a sua volta sorretta da una struttura ottagonale

 

Chiesa di Santa Croce, in cui sono conservate le reliquie dei Santi Protettori del Paese Vincenzo diacono martire nato in Spagna, ed Anastasio , monaco persiano. A Monterosi è venerato come Santo compatrono a S. Vincenzo fin dalle origini del nostro Paese

 

Sacrario Militare eretto in memoria dell’atto eroico compiuto da Ettore Rosso e dai suoi sottoufficiali l’ 8 Settembre 1943

 

Lago di Monterosi piccolo ecosistema di notevole interesse naturale inserito nel S.I.C. , in quanto ospita varie specie di flora e fauna protette