CIVITELLA D'AGLIANO

Comune di Civitella d'Agliano


Pro Loco di Civitella d'Agliano
Piazza Cardinale Dolci 19
Tel. 0761/914990


Il tipico borgo medievale di Civitella d'Agliano sorge al confine tra Lazio ed Umbria, su di un colle degradante verso la valle del Tevere. Si sviluppa a raggiera dalla centrale torre dei Monaldeschi, con una splendida vista sul paesaggio e sulle terre di vigneti che producono le uve del vino bianco Grechetto. Sono numerose le vestigia medievali che si conservano oltre la torre dei Monaldeschi, l’imponente bastione e l’antica chiesa parrocchiale ma soprattutto, sono l’intero centro storico, i vicoli, le abitazioni in tufo, unite le une alle altre e le antiche mura, ad esprimere lo spirito medievale. Ma già prima, gli etruschi e romani hanno abitato e frequentato questa zona, come dimostrano i ritrovamenti di tombe, ad esempio quella di Case nuove, i colombai, le testimonianze di ville e d’insediamenti romani, resti di colonne, oggetti in ceramica. Successivamente, con la caduta dell’Impero romano, le popolazioni che fino ad allora avevano potuto commerciare e scambiare i loro prodotti con i mercanti che risalivano il corso del Tevere, si rifugiarono sulle colline per mettersi in sicurezza e sfuggire alle incursioni e razzie dei barbari o delle bande di malviventi. Altra importante testimonianza del passato è costituita dal sito archeologico di Castel Sozio. Quindi, nel tempo, furono edificati i castelli baronali, con le torri di avvistamento, come a Civitella. Il Castello fu eretto nell’XI secolo dai Conti di Bagnoregio, i cui discendenti presero poi il cognome di Monaldeschi della Cervara ma, per la sua posizione strategica, fu un centro molto conteso nel corso della storia. Venne conquistata anche dai Di Vico e, nel 1352, durante il passaggio del cardinale Albornoz al servizio della chiesa, questi vennero cacciati. Il controllo della chiesa fu assai breve: durò solo due anni. Poi, il feudo tornò ai Monaldeschi, ai quali rimase fino al 1451, quando si estinse l’ultimo del ramo della famiglia. Nel 1517, Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, rinnovò la feudazione di Civitella d’Agliano al Comune di Orvieto, concedendola in vicariato perpetuo. Civitella divenne poi Comune, nel 1564, sempre tributario del Patrimonio di san Pietro, come tutti i feudi dello Stato pontificio, fino all'annessione al Regno d’Italia nel 1870. Altrettanto interessante è la storia della frazione di san Michele in Teverina, che fu Comune autonomo fino al 1927, quando venne unificata a Civitella d'Agliano. Una storia molto suggestiva è anche quella del borgo medioevale di Castel di Piero, non molto diversa da quella di Civitella d'Agliano. Anche qui i feudatari si sono succeduti ai feudatari, in un lungo continuo.

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni provinciali, stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Civitella d'Agliano passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

DA VISITARE

Chiesa parrocchiale di san Pietro e san Callisto, con diverse opere di pittura di Naldini e di Ludovico Mazzanti, pittore orvietano molto più famoso, formatosi nella Roma barocca del Gaulli.

EVENTI E MANIFESTAZIONI

Estate civitellese;

Nelle terre del Grechetto;

Festa del patrono san Gorgonio.