CIVITA CASTELLANA

Comune di Civita Castellana


Ufficio Turistico di Civita Castellana


Pro Loco di Civita Castellana
Piazza Martiri Fosse Ardeatine


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L'antica città dei Falisci si chiamava Falerii quando fu distrutta dai Romani.

Il nome sembra derivare da quello del suo mitico fondatore, Halesus, ritenuto nelle varie leggende figlio di Nettuno e capostipite della dinastia del re Morrio sovrano di Veio oppure figlio di Agamennone fuggito dalla città di Troia. Di grande importanza artistica, storica e monumentale, situata su uno sperone tufaceo tra le profonde gole di due affluenti del Treja, ai piedi dei monti Cimini, Civita Castellana, è ricca di monumenti di estremo interesse: dalla Rocca dei Borgia, meglio nota come Forte Sangallo, al Duomo romanico con interno barocco, alle torri medievali, alla Fontana dei Draghi in piazza Matteotti, all'imponente Ponte Clementino costruito a cavallo delle forre, le profonde gole a pareti verticali ravvicinate modellate nei secoli dalla forte erosione esercitata dai corsi d'acqua sottostanti. Oltre alla passeggiata lungo i vicoli di sapore medievale la visita della città deve prevedere una tappa presso il Museo Nazionale Archeologico dell'Agro Falisco, all'interno della Rocca Borgiana, dove sono esposti preziosi reperti scavati in necropoli e templi del territorio circostante.

Ma Civita Castellana è anche nota per essere uno dei distretti industriali ceramici più importanti d'Italia, con una grande tradizione nella produzione di ceramiche artistiche, tutt'oggi proposte dagli artigiani locali nelle loro botteghe. Per comprendere appieno la storia ceramica di Civita Castellana si propone la visita dell'originalissimo Museo della Ceramica, al cui interno sono manufatti e documenti che testimoniano la maestria degli artisti e delle fabbriche civitoniche. Il tutto incorniciato da un paesaggio mozzafiato formato dalle forre e dai fiumi che lambiscono la cittadina,  una natura selvaggia a ridosso dal centro abitato che rende Civita Castellana unica nel suo genere. Questo paesaggio, sul cui sfondo si erge silente e imponente il monte Soratte, fu molto caro ad artisti ed intellettuali viaggiatori del “Grand Tour”che soggiornarono in questo territorio tra il XVII e XIX sec. d.C. e che trovarono nello scenario delle forre la loro fonte d’ispirazione artistica, primi tra tutti J.B.C. Corot e J.W. Goethe. Tra le aree archeologiche e naturalistiche più importanti e accessibili a poche centinaia di metri dal centro storico ci sono quella in località Vignale, la necropoli del Castellaccio e la via Amerina con il suo basolato stradale, tombe e templi di epoca romana, con i resti della città falisca di Falerii Novi e l’abbazia di Santa Maria in Falleri.