CELLERE

Comune di Cellere


Pro Loco di Cellere
Via Cavour 12


Museo del Brigantaggio
Via Guglielmo Marconi 20
Tel.0761/451791


Vantaggio del Comune:
Ingresso Museo del Brigantaggio Sconto 50%


Posto sullo sperone di una roccia tufacea formata dalle eruzioni del vulcano Volsinio, tagliato ai lati da due corsi d’acqua, l'antico borgo medioevale di Cellere è dominato dal Castello Farnese e si affaccia sulla valle del Timone. A pochi chilometri, il piccolo borgo medievale di Pianiano, nascondiglio del famoso brigante ottocentesco Tiburzi.

Origini del nome

Il nome di origine viene presuntivamente indicato come "cellae Cereris", ovvero “celle (magazzini) di Cerere”, che può suggerire una utilizzazione del luogo come granaio sotto la protezione della Dea dei raccolti e sembra in qualche modo essere confermato dai toponimi “Cellules” e “Cellule” con i quali il sito è indicato nella documentazione medievale più antica a tutt’oggi conosciuta. Poiché il termine “cella” presenta però varie e diverse accezioni, non si possono escludere più reconditi e suggestivi significati.

Storia

Le prime notizie ufficiali sul borgo risalgono al sec.VIII d.C.Il sito viene denominato Cellules in un atto di compravendita della Abbazia di S. Salvatore del Monte Amiata, conservato presso l’archivio di Stato di Siena. La fortificazione del luogo ha verosimilmente inizio al tempo delle invasioni saracene con l’erezione di una torre quadrata notevolmente sviluppata in altezza; viene poi gradualmente completata con l’edificazione della Rocca addossata alla torre stessa e del cerchio delle mura castellane . Le prime notizie documentate della storia di Cellere risalgono all’anno 1180 quando il paese viene donato a Viterbo dal Papa Alessandro III e quindi entra a far parte stabilmente del Patrimonio di S. Pietro. Già intorno al 1304 è documentata la presenza della casa Farnese che, specialmente in epoca rinascimentale, opera una grande ristrutturazione urbanistica ed architettonica, la Rocca rappresenta una delle residenze della famiglia.

Cellere, quale possedimento dei Farnese, entra far parte del Ducato di Castro nel 1537 e segue, come gli altri Comuni che ne fanno parte, tutte le vicende del Ducato fino alla sua dissoluzione nel 1649. In seguito viene reinserito nel patrimonio della Santa Sede e la castellanìa concessa a illustri famiglie (tra le quali i Conti Macchi di Cellere). E’ poi annesso al Regno d’Italia, grazie anche all’opera dei concittadini Tommaso e Francesco Mazzariggi, patrioti purissimi dell'Unità nazionale.

Una menzione particolare merita il cosiddetto “Codice cellerese” (Cellere Codex) rinvenuto nel 1909 negli archivi della famiglia Macchi di Cellere e donato agli Stati Uniti d’America dal Conte Vincenzo Macchi di Cellere, che ha ricoperto la carica di Ambasciatore di S.M. il Re d’Italia a Washington negli anni 1913 – 1919. Il Cellere codex, custodito presso il Pier Point Morgan Library di New York, costituisce il diario di bordo scritto da Giovanni da Verrazzano per il re Francesco I di Francia, a seguito del viaggio effettuato presso le “Indie”. In un certo senso rappresenta l’atto di nascita della città di New York, poiché la nave Delfina” del Verrazzano navigò lungo le coste dell’America settentrionale gettando per prima le ancore nella Baia ove sorgerà poi New York.

Chiesa di Sant'Egidio

Gioiello dell'architettura rinascimentale, commissionata dal cardinale Alessandro Farnese (papa Paolo III) ad Antonio da Sangallo il Giovane.E’ costituita da una pianta a croce greca di ispirazione bramantesca e presenta in alzato tre avancorpi sormontati da una originale cupola conica. Chiesa campestre posta in una vallata denominata “Vallone” , ha le caratteristiche del “tempio” e risulta progettata e edificata nel periodo intorno al 1512 – 1520 in prossimità di una chiesetta preesistente dedicata al culto di S. Egidio. L'interno risulta attualmente ben conservato grazie a restauri della competente Sovrintendenza, con pavimento esagonale ed affreschi del Cinquecento e Seicento posti sugli altari dedicati a S. Egidio e a S. Giovanni Battista Decollato. In occasione del primo Settembre, festa del patrono S. Egidio, venivano organizzati giochi con la corsa del palio dei cavalli berberi e, nello spazio antistante la costruzione, si tenevano le “nundinae” fiere paesane. Oggi hanno luogo gare equestri di abilità nell’ambito del Palio delle quattro contrade di Cellere e del Palio dei sapori dei prodotti tipici locali. La chiesa di Sant’Egidio è raffigurata in un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica "Il patrimonio artistico e culturale italiano".

Rocca Farnese

La Rocca è stata eretta verosimilmente nel periodo dal sec. XII al sec. XIV a ridosso di una preesistente torre quadrata di avvistamento e difesa. Residenza della Famiglia Farnese sin dagli inizi del sec. XIV, risulta utilizzata nel sec. XIX come granaio della castellanìa ed in seguito adibita anche ad abitazioni di privati cittadini.Acquisita recentemente dal Comune di Cellere ed opportunamente restaurata è oggi riaperta al pubblico e sede di interessanti mostre ed eventi.

Pianiano

A circa 4 Km da Cellere si trova il suggestivo piccolo borgo di Pianiano (anticamente Plandianum o Plandiana).La struttura del vecchio castello medievale appare praticamente intatta, anche se internamente ha subìto variazioni verso la metà del sec. XVIII ad opera di una colonia di Albanesi alla quale il castello fatiscente e abbandonato fu assegnato dal Governo Pontificio. L’abitato originario sorge isolato su di un cucuzzolo di tufo, con la torre a difesa dell’arco di ingresso e il campanile a vela della chiesa di S. Sigismondo. Risultava Comune autonomo fino al 1729 quando venne annesso a Cellere. Alla fine dell’800 ha visto l'assidua frequentazione del Tiburzi e della sua banda di briganti.

Valle del Timone

Il sito, di elevato valore storico, paesaggistico e naturalistico, si estende su circa 400 ettari ed è caratterizzato dagli ambienti boschivi e agricoli della maremma tosco-laziale. Nel suo ambito si trovano importanti emergenze storico-architettoniche: centri storici di Cellere e di Pianiano; chiesa di S. Egidio del Sangallo; ferriera abbandonata e vecchia cartiera di Canino; due mulini ad acqua lungo il torrente Timone; resti di costruzioni e manufatti di epoca etrusca, romana e medievale.Lungo il corso del Timone è stata realizzata una serie di interventi di ripristino e valorizzazione dei manufatti e degli ambienti naturali: le antiche sorgenti; i fontanili; le sponde del torrente; gli attraversamenti; le cisterne romane; l'impianto di fitodepurazione ecologico. E' stato riportato alla luce l'intero ciclo dell'acqua che mostra un interessante aspetto della storia delle popolazioni locali.