CASTEL SANT' ELIA

Comune di Castel Sant'Elia


Vantaggio del Comune:
Ingresso Basilica Sant’Elia
Sconto 10%


Tra la Cassia e la Flaminia, immerso nella suggestiva quanto misteriosa valle Suppentonia, sorge Castel Sant’Elia, in provincia di Viterbo, a metà strada tra Roma e Viterbo, con i suoi 2600 abitanti circa, ed un’altitudine di 212 s.l.m.

Deve il suo nome all’antichissimo Cenobio di Sant’Elia, la sua estensione territoriale inizia dal Fosso di Rio Vicano fino a quello del Ponte o Fontana Cupa o della Mola Vecchia per 2.399 Ha, fra i territori dei Comuni di Civita Castellana, Fabrica di Roma, Faleria, Calcata e Nepi. Castel Sant’Elia si presenta con un impianto di fondazione medioevale, rigorosamente progettato cui si aggiunge una consistente edilizia esterna lungo le principali vie di accesso. Numerose sono le presenze etrusche rappresentate dai famosi “pagus” (villaggi) con le caratteristiche grotte abitative, di identica fattura collegati da percorrimenti lungo le vallate sui quali, abbandonati nel periodo romano, sono sorti insediamenti medievali con mura e torri di avvistamento ancora visibili. La zona più antica del paese si trova ai margini di una rupe, pizzo Sant’Anna, da dove è possibile ammirare la maestosa Basilica di Sant’Elia. Il paese, l’antico Castrum Sancti Heliae, trae il nome dallo scomparso monastero, denominato S. Elia sub Pentoma.

La denominazione del monastero che portava e porta ancora oggi la Basilica, è dovuta secondo alcuni studiosi alla figura del monaco benedettino Elia, mentre un'altra ipotesi accredita la denominazione in onore al profeta Elia. Sorto come “Castrum” a difesa di Roma e del territorio circostante dall’occupazione longobarda, al tempo del papa Gregorio Magno, ha mantenuto a lungo tale funzione di borgo fortificato. Luogo di culto e di storia, il paese è riconosciuto come il sito delle 15 chiese e per l’incontro tra il Papa Gregorio Magno e la regina dei Longobardi, Teodolinda, avvenuto nel 594 in una chiesa rupestre, la Grotta di San Leonardo di recente restaurata. 

Oggi si cerca, per lo più, di valorizzare le grandi potenzialità del territorio ricco di storia, arte e religiosità. Ogni anno Castel Sant’Elia è meta di turisti che, provenendo da varie parti del mondo, vengono ad ammirare le bellezze del territorio, prima fra tutte la splendida Basilica Romanica di Sant’Elia situata nella suggestiva e verdeggiante Valle Suppentonia: quindi arte mista a bellezze naturali.

BASILICA DI  SANT’ELIA

La prima notizia relativa alla Basilica ci perviene da "I Dialoghi" di Gregorio Magno e si può ipotizzare che il periodo di massimo splendore si ebbe intorno al sec. IX. La facciata della Basilica risale al XII secolo mentre l'interno della Basilica è costituito da tre navate e da un transetto. L'altare maggiore è sormontato da un ciborio decorato da una croce cosmatesca e sorretto da quattro pregevoli colonne. Per quanto riguarda la decorazione pittorica, nella Basilica sono rappresentate delle scene tratte dall'apocalisse di S. Giovanni e una Madonna del 1448 di pregevole scuola pittorica. Oltrea  alla monumentale Basilica di Sant'Elia, tra le 15 chiese "storiche" un posto di preminenza  spetta al Santuario della Madonna ad Rupes. Artefice della nascita del santuario fu fra Giuseppe Andrea Rodio (1743-1819) che scavò nel tufo una scalinata di 144 gradini fino a raggiungere quello che sarà il luogo della futura "Grotta della Madonna", dove si venera la miracolosa immagine di una Madonna dal volto dolcissimo che, con le mani giunte, adora il bambino addormentato sulle sue ginocchia.