BASSANO IN TEVERINA

Comune di Bassano in Teverina


Ufficio Turistico
Via delle Fonti
Tel. 0761/407597


 Vantaggio del Comune:
Visite guidate
Torre dell'orologio e Campanile romanico
Chiesa di Santa Maria dei Lumi
Orari: Sabato, Domenica e Festivi
mattina 10-12.30 e pomeriggio 15-18




Posto a 22 km da Viterbo e a 9 km da Orte, Bassano in Teverina (304 m s.l.m., ab. 1324) è un piccolo centro già frequentato in epoca etrusca, come attestano tratti di fortificazioni in opera quadrata conservatisi sotto le murature antiche e una necropoli di tombe a camera in località Poggio Zucco.

A valle del centro storico, a non molta distanza dal Tevere è il lago di Bassano, localmente noto come il "Laghetto", descritto da Plinio il Giovane come "una ruota messa a giacere, con un circonferenza in tutto regolare... di colore, più pallido, più verde e più intenso del marino". Ai tempi dei romani il lago, chiamato Lacus Vladimonis, oltre ad essere più ampio era pure considerato sacro: in prossimità delle sue sponde gli Etruschi compivano riti e feste periodiche, mentre nelle sue acque i Romani immergevano le armi per renderle invitte. Presso di esso, attorno al 360 a.C., Quinto Fabio Rulliano, dopo aver varcato la Silva Ciminia, inflisse agli Etruschi una clamorosa sconfitta che determinò il crollo definitivo della potenza etrusca.

La romanizzazione di questa parte dell'Etruria comportò una riorganizzazione della viabilità: il territorio fu attraversato dalla Via Amerina, una delle poche strade consolari rimaste fino al Medioevo. Altra importantissima strada che attraversava il territorio passando sotto il centro antico era "la strada della barca" o "delle coste" - usata da Soriano per raggiungere il porto di Giove sul Tevere - soppiantata, nella seconda metà dell'Ottocento, dalla nuova strada Ortana.

Già da tempo infeudato e dipendente dalla Santa Sede, nei secoli XIII, XIV e XV Bassano fu governato da un castellano nominato dal Rettore del Patrimonio e nel 1559 fu venduto da papa Pio IV alla famiglia trentina Madruzzo.

In tempi recenti, il 25 novembre 1943, l'esplosione, nella stazione di Bassano, di un treno tedesco carico di munizioni, distrusse l'antico borgo, che venne abbandonato per inagibilità: la popolazione però ricostruì, a monte di quello vecchio, il paese nuovo, che nel 1958 riottenne la dignità di Comune dopo essere stato, per circa trentuno anni, aggregato a quello di Orte.

Lasciata la via Ortana si incontra la strada di ingresso al paese nuovo, il Viale Cesare Battisti, alberato con un doppio filare di platani e tigli e delimitato da palazzine nate al mergine degli uliveti e degli orti.

Proseguendo sulla destra è la Chiesa dell'Immacolata, costruita nella seconda metà del XIX secolo in sostituzione della vecchia parrocchiale di Santa Maria dei Lumi, da cui proviene la tavola dell'Assunzione, pregevole dipinto a tempera della metà del XV secolo. Consacrata nel 1879, la chiesa è la prima al mondo ad essere stata dedicata all'Immacolata Concezione. Oltre ad un crocifisso ligneo del XVI secolo, si ammirano tre grandi tele di soggetto sacro di Francesco Grandi, pittore romano attivo nel XIX secolo. Sono anche presenti sulla facciata, due statue in bronzo dei Santi Fidenzio e Terenzio e un bassorilievo raffigurante il loro martirio, opere dello scultore viterbese Roberto Ioppolo (1989).

Superata Piazza Nazzario Sauro, appare il retro della Chiesa di Santa Maria dei Lumi, costruita nella prima metà del XII secolo a ridosso del borgo fortificato. L'interno, con capitelli ispirati al romanico lombardo e al repertorio altomedievale, conserva affreschi databili dal XV al XVII secolo.

Di fronte alla Chiesa di Santa Maria dei Lumi, una porta fiancheggiata dalla cinquecentesca Torre dell'Orologio introduce nel suggestivo borgo medievale, che accurati e sapienti restauri stanno riportando all'antico splendore. La Torre, munita di un orologio dal quadrante in maioliche settecentesche decorate a mano, al suo interno - caso finora unico - ingloba l'antico campanile della Chiesa dei Lumi, provvisto di bifore con insolite figure antropomorfe.

Ai piedi del borgo medievale si incontra la Fontana Vecchia, di linea semplice ed elegante, fatta costruire nel 1576 dal cardinal Cristoforo Madruzzo, legato pontificio al Concilio di Trento e dal 1559 proprietario del borgo di Bassano, di Gallese e di Soriano.

Fuori dall'abitato è la Chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio, protettori del paese, risalente alla fine del XVI - inizio XVII secolo. All'interno si conserva un affresco cinquecentesco, staccato e riportato su tela, proveniente dalla distrutta Chiesa di San Rocco, con la Madonna in trono col Bambino affiancata dai Santi Giorgio e Rocco. Nell'abside compare l'Eterno benedicente, a cui fanno corona i Santi Carlo Borromeo e Biagio; nella parete di fondo, le figure della Madonna in trono col Bambino tra i Santi Fidenzio e Terenzio, riallacciabili a modi tardo-rinascimentali.

Lungo la strada Ortana in direzione di Viterbo si incontra la Chiesa della Madonna della Quercia, omonima del celebre santuario viterbese, costruita tra il 1674 ed il 1678 per dare una degna sistemazione alla tegola con l'immagine della Madonna col Bambino, realizzata nel XVI secolo. Oltre a un affresco seicentesco con la Crocifissione, la chiesa ospita una tela del pittore Brandi (1947) con i Santi Fidenzio e Terenzio, proclamati protettori di Bassano nel 1632.

DA VISITARE

Chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio

Chiesa di Santa Maria dei Lumi

Chiesa dell’Immacolata Concezione

Chiesa di Santa Maria delle Querce

Torre dell'Orologio e Fontana Vecchia

EVENTI E MANIFESTAZIONI

Carnevale a Bassano

Borgo in festa - Fiera di maggio

Bassano in fiore - Estate a Bassano

Festa dei Santi Patroni Fidenzio e Terenzio

Festa della Pizza

Stagione Concertistica

Concerto Fine Anno della Banda Musicale