BAGNOREGIO

Comune di Bagnoregio


 Pro Loco Bagnoregio
Via Roma 30 
Tel. 0761/780833


Museo Geologico e delle Frane
Palazzo Alemanni – Piazza San Donato
Civita di Bagnoregio
Tel. 328/6657205
info@museogeologicoedellefrane.it
www.museogeologicoedellefrane.it
www.geolocigalmuseumitaly.com


Vantaggio Comune:
Ingresso Museo Geologico e delle Frane
Sconto € 1,00
Riservato agli adulti e Passaggio Gratuito Sul Ponte


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STORIA, ARTE E TRADIZIONE

Bagnoregio comprende cinque frazioni: Vetriolo, Castel Cellesi, Capraccia e Ponzano. Si estende per oltre 7500 ettari lungo le pendici orientali esterne del cratere vulcanico dei Monti Vulsini, passando da un’altitudine di circa 630 mt sul livello del mare fino alla grande vallata che circonda Civita (150 mt s.l.m.). Tale escursione altimetrica conferisce al territorio notevoli varieta’ dal punto di vista geologico e botanico. Bagnoregio, patria di San Bonaventura (1217-1274) è uno dei centri più caratteristici dell’Alto Lazio. I primi insediamenti risalgono ad un’ epoca pre-etrusca. Fu sede Vescovile fin dal 60 d.C.; venne distrutta dai Goti e Longobardi. Bagnoregio nel corso dei secoli è stata devastata da terremoti, il più disastroso dei quali risale all’11 giugno 1695, che produsse molti crolli di edifici.

DA VISITARE

Piramide-Ossario. Venne eretta nel 1891 in onore dei garibaldini caduti nei combattimenti del settembre-ottobre 1867. E’ posta nell’attuale parco pubblico della Rimembranza. Il monumento ricorda la piramide di Caio Cestio a Roma; è alta 12 metri ed ha una base triangolare di 10.

Porta Albana. Attualmente posta in Piazza Trento e Trieste, era in origine collegata alle mura ed arretrata verso est di 10-15 metri costituendo l’ingresso principale al centro cittadino. Alcuni critici ne attribuiscono il disegno all’archietetto orvietano Ippolito Scalza.

Tempio di S. Bonaventura. Edificato in alto, sulla destra di Porta Albana. La costruzione a croce greca e a cupola è opera dell’architetto Pietro Gagliardi.

Cattedrale. Sorge su un’area di un’antichissima chiesa eretta intorno all’anno 440 e dedicata alla Madonna della Neve. L’attuale chiesa ammodernata nel 1606 fu dedicata a S. Nicola. Tra le cose da ammirare: una Bibbia del XII secolo, probabilmente appartenuta a San Bonaventura, in pergamena miniata; un dipinto del Vanni raffigurante la Maddalena; un’artistica teca argentea a forma di braccio benedicente, nella quale si conservano le ossa del braccio di San Bonaventura.

Monumento a S.Bonaventura. Posto in Piazza S.Agostino fu inaugurato il 13 luglio 1897. E’ opera in granito di Baveno su cui poggia la statua di bronzo del Santo. L’opera è dello scultore neoclassico Cesare Aureli.

Chiesa dell’Annunziata. Sita in Piazza S.Agostino. Pregevole opera romanco-gotica. In essa si conservano opere pittoriche notevoli attribuite a Taddeo di Bartolo e Giovanni di Paolo. Molto interessante il chiostro tardo rinascimentale eseguito nel 1524 su disegno dell’architetto Mischele Sanmicheli e il pozzo centrale eseguito nel 1604 su disegno dell’architetto Ippolito Scalza.

Loc. Belvedere. Il sito occupa l’area del Convento Francescano distrutto da frane e sismi nei secoli passati. Sul bordo orientale è scavata nel masso tufaceo una grotta detta “Grotta di S.Bonaventura” poiché secondo la tradizione qui fu risanato da grave malattia per intercessione di San Francesco d’Assisi. Da questo luogo si può ammirare un incantevole paesaggio della valle dei Calanchi, al centro della quale sorge la rupe di Civita.

Civita di Bagnoregio. Antichissimo borgo situato su una platea tufacea con sottostante strato d’argilla, soggetto ad erosione. L’estensione del borgo va progressivamente restringendosi per il crollo degli orli perimetrali, tanto che lo scrittore Bonaventura Tecchi, nativo di Bagnoregio la definì “la città che muore”. L’originaria strada di collegamento con Civita venne sostituita nella prima metà del ‘900 da un ponte in muratura. Minato durate la seconda guerra mondiale in parte crollò. Venne sostituito nel 1965 dall’attuale ponte in cemento armato lungo circa 300 metri che la collega alla contrada di Mercatello. All’interno dell’abitato di Civita si può ammirare la chiesa di S.Donato sorta probabilmente sui resti di un tempio pagano. All’interno si custodiscono un eccezionale Crocifisso ligneo del XV sec. della scuola di Donatello, il corpo di S. Ildebrando, vescovo della città nel IX sec. e una pala rinascimentale della natività. In seguito al terremoto del 1695, sono venuti alla luce i resti di un affresco della Madonna con il Bambino. Attraversato il borgo di Civita, si può ammirare lo stupendo scenarioei “Ponticelli” enormi muraglioni d’argilla, costituenti antichi percorsi di attraversamento della valle. Sono Calanchi argillosi ultima traccia di un processo erosivo iniziato migliaia d’anni fa e non ancora cessato.

Il vasto patrimonio ambientale di Bagnoregio è certamente una risorsa naturalistica inestimabile, si alternano boschi a macchie di essenze botaniche autoctone, dove la presenza umana ancora non ha provocato danni. Panorami a perdita d’occio verso la valle del Tevere, l’Umbria o verso il lago di Bolsena con scorci che arrivano sino alla costa tirrenica e alla maremma tosco-laziale. Una ricca rete di sentieri e percorsi permette di godere degli affascinanti aspetti naturalistici.