Le origini della città risalgono al neolitico. Successivamente nel territorio furono presenti gli Etruschi poi i Romani.

E’ nel periodo medievale però che Viterbo assurge a centro di rilevante importanza perché diventa sede papale. Famosa nella storia della Chiesa fu l’elezione, tenutasi a Viterbo dell’unico Papa alla morte di Clemente IV, era il 1268.

I cardinali non trovavano l’accordo sul nuovo Papa e la diatriba si protrasse fino al 1271, quando il popolo viterbese si ribellò e chiuse i cardinali in una stanza con un modesto vitto e venne scoperchiato il tetto. Non sarebbero usciti fin quando non fosse stato eletto il nuovo Papa e fu eletto Gregorio X. Fu il primo “conclave” della storia della Chiesa, da allora tutti i Papi sono stati eletti dai Cardinali chiusi in Conclave.

A Viterbo sede papale in quegli anni, vennero eletti ben cinque papi, l’ultimo dei quali il francese Martino IV per contrasti con il popolo viterbese, preferì trasferirsi ad Orvieto. Successivamente la città ospitò altri Papi anche se per brevi periodi. La città ancora oggi si fregia della citazione di “Città dei Papi”. Altra definizione è legata alla ricchezza monumentale di cui è dotata, alle belle fontane, ai palazzi storici, alle chiese.La festa più importante per la città è dedicata a Santa Rosa e si svolge il 3 e 4 settembre di ogni anno. 

Famoso ormai a livello internazionale è il Trasporto della Macchina in onore della Santa che si svolge la sera del 3 settembre. Anche le terme sono molto conosciute e sul loro potenziamento strutturale e organizzativo sta lavorando con determinazione l’amministrazione comunale. Le mura civiche, ancora ben conservate, hanno definito il limite del centro abitato fino agli anni della prima guerra mondiale.Negli anni venti e trenta del novecento, lo sviluppo demografico e il nuovo ruolo della città nell’ambito territoriale, hanno favorito l’espansione dei primi nuclei abitati fuori le mura con la nascita di nuovi quartieri. Il grande sviluppo edilizio ha avuto inizio però dopo la seconda guerra mondiale ed è continuato fino ai giorni nostri. Palazzi, ville, reperti archeologici ed opere d’arte di rilievo si trovano anche nel territorio comunale. 

Ricordiamo Palazzo Doria Pamphilj e la Chiesa Abbaziale a S. Martino al Cimino, Villa Lante e i suoi giardini a Bagnaia, il Santuario della Quercia a La Quercia. Ricordiamo inoltre il Teatro Romano di Ferento e i centri etruschi di Castel d’Asso e Acquarossa-Ferento.

 La valorizzazione turistica della città è un obiettivo sul quale si ripongono molte aspettative per lo sviluppo nei prossimi anni.