ORTE

Comune di Orte


Associazione Culturale VeramenteOrte
Via Matteotti, 57
TEL. 0761/404357 - 348/7672750
visitaorte@gmail.com
www.ortecitta.it


Vantaggio Comune:
Ingresso Orte Sotterranea - Orte in Superficie
e Musei di Orte Sconto 20%


Una città unica in un territorio ricchissimo nella valle del Tevere che in ogni epoca, dalle origini ad oggi, ha saputo animare e conservare la sua cultura, la sua passione, il suo genio.

Orte è una città dalle antiche atmosfere dove la storia ha lasciato visibili tracce, etrusche, romane, medievali. Un abitato che vanta infatti una continuità di vita dalla fine dell’età del Bronzo (XII sec. a.C.) ai tempi odierni. All’interno della rupe che lo accoglie, nel corso di quasi 2500 anni di vita ininterrotta, sono state ricavate la rete di rifornimento idrico (cunicoli, cisterne, pozzi), attività produttive e luoghi di delizie.

Fondata dagli Etruschi di Volsinii (Orvieto), è stata abitata dal VI secolo a.C come dimostra la presenza delle Necropoli de Le Piane e San Bernardino. In questo periodo è stata ricavata interamente dallo scavo del masso tufaceo la rete idrica che si presenta come un groviglio di cunicoli censito per 1800 m che attraversa tutta la rupe, sia in senso longitudinale che latitudinale, la cui spina dorsale sembra essere rappresentata da un condotto che attraversa tutto l’altopiano da ovest ad est (dall’attuale Via della Rocca a piazza del Popolo). L’impianto è stato concepito, forse a partire dall'epoca etrusca, principalmente come mezzo per trasferire alle fontane urbane l’acqua della sorgenti e per recuperare, sfruttando la porosità del tufo, l'acqua piovana di infiltrazione. Virgilio canta nell’Eneide l’intervento delle hortinae classes (flotte o eserciti ortani). Roma, che ha qui vinto, nelle due battaglie del lago Vadimone (309 e 283 a.C), lo scontro decisivo con gli Etruschi, la eleva a municipio agli inizi del I secolo a.C.

Successivamente alle battaglie del lago Vadimone, la posizione strategica della città, posta a cerniera fra la costa tirrenica, la valle del Tevere e le principali arterie viarie e fluviali, porta alla ridefinizione in chiave monumentale dell’abitato con profonde modifiche all’assetto urbanistico ed architettonico e la costruzione del porto di Seripola per dar sfogo alle attività commerciali. Il territorio è disseminato di ville, che beneficiano del transito per Orte della via Amerina e dell’importante porto fluviale di Seripola, potenziato in età augustea. Nel frattempo la rete idraulica, basata sulle acque di percolazione, è insufficiente al fabbisogno di una cittadina in crescita, e viene sostituita dall’ acquedotto alimentato dalle sorgenti situate sul Colle delle Grazie. L’affermarsi del Cristianesimo, con l’elevazione a sede vescovile agli inizi del VII secolo, e l’aggiunta di fortificazioni ad opera dei Bizantini, sono alcuni segni che si colgono, nell’Alto Medioevo, della crescita di Orte in ambito tiberino. Dopo essere stata a lungo contesa dai Longobardi, per assicurarsi il controllo delle strade principali di collegamento tra Roma e Ravenna, conosce un ulteriore sviluppo nella metà del IX secolo, con la fondazione di una seconda cattedrale (poi Santa Maria Assunta) ed il potenziamento delle mura. Occupata dagli Arabi e riconquistata nel 914, intensifica nel X ed XI secolo il proprio controllo sul Tevere, contendendone il primato ad Amelia, a Narni e all’Abbazia di Farfa. Qui comincia il periodo più florido della città, che accresce la sua superficie con lo sviluppo di borghi suburbani e ingloba intorno al 1150 il ponte sul fiume.

La memoria dell’epoca medievale si ravviva ogni anno nei primi giorni di settembre durante l’Ottava di Sant’Egidio quando nella città, impreziosita dalle bandiere delle sette contrade, rivivono mercati, giochi tradizionali, cortei, cerimonie e la vita di taverna, con i sapori della gastronomia locale. Il folklore e la devozione cristiana sono rievocati ogni anno il Venerdì Santo, quando le Confraternite Riunite celebrano la Processione del Cristo Morto per le vie della città illuminata da fiaccole. L’evento ha origine alla fine del 1200 e nel suo genere può essere considerata la processione più antica d’Italia. In epoca moderna la città ha acquisto ulteriore valore per la sua posizione strategica in tutte le direttrici viarie e ferroviarie che attraversano l'Italia. Tra i personaggi illustri che nacquero e vissero ad Orte non si può non menzionare Filoteo Alberini, inventore, genio assoluto e pioniere del cinema al pari dei fratelli Lumiere.

Il Museo Civico di Orte è il luogo nel quale si vuole far conoscere alla comunità la memoria del proprio passato, a partire dalle origini etrusche, e risvegliare in ciascuno la responsabilità per un patrimonio culturale, di cui è il principale artefice e fruitore. Il museo, in quanto diffuso, non è una sede chiusa e vuole essere un punto di partenza per muoversi alla riscoperta della città e del suo territorio (il porto romano di Seripola; i castelli di Bagnolo, Baucche e Castiglioni; la valle del Rio Paranza) attraverso percorsi guidati. Allestito nei locali della chiesa, riunisce materiali della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, che vanno dall’epoca etrusca all’Alto Medioevo (secoli VI a.C. – XI d.C.). La visita si svolge procedendo in senso orario, dall’ingresso all’interno della chiesa, e segue l’ordine numerico dei pannelli, attraverso tre sezioni, Etrusca, Romana e Altomedievale, evidenziate da appositi indicatori. I pannelli, infatti, sono disposti in sequenza cronologica e numerica, contraddistinti ciascuno da un cerchio colorato (verde per il Periodo Etrusco, rosso per l’Età Romana e blu per l’Alto Medioevo), visibile in alto a sinistra.