GALLESE

Comune di Gallese


Pro Loco di Gallese
Via Lorenzo Filippini 1
Tel. 0761/495345 – 3291973195
 proloco@comune.gallese.vt.it


MUSEO E CENTRO CULTURALE MARCO SCACCHI
Via Lorenzo Filippini
Tel. 0761/495503 - Fax 0761/497925
http://www.culturalazio.it/musei/gallese/
museo@comune.gallese.vt.it


Vantaggio del Comune:
Ingresso  al Museo e Centro Culturale "Marco Scacchi"


Il territorio del Comune di Gallese è caratteristico della geologia dell’Alto Lazio, con rocce di origine vulcanica, in prevalenza tufo rosso a scorie nere, che, inciso fortemente dai corsi d’acqua, ha dato origine a delle forme tipiche di questa zona: le “forre”.

Il periodo falisco riveste enorme importanza nella formazione del Centro Storico, dato che in questa fase, compresa tra il VII secolo e la metà del III a.C., si manifesta la presenza umana organizzata in quell’area che costituirà, poi, il Centro di Gallese.

Dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente, la Rocca di Gallese si configurò presto come un importante presidio della via Amerina, comprensorio di cui fa parte il Comune di Gallese.

Nel Cinquecento e nel Seicento Gallese divenne feudo nobiliare e si susseguirono al potere diverse famiglie tra cui Colonna, Orsini, Borgia, Della Rovere e Altemps.

Sull’Arco di Porta, ora unico accesso alla città, spiccano gli stemmi della Città di Gallese e della famiglia Altemps.

Chiesa di San Lorenzo

Esisteva già nel XV secolo, sede della Confraternita del S. Nome di Gesù. Al suo interno si conservano dipinti del XVII secolo.

Chiesa di Sant’Agostino

Originariamente dedicata a San Benedetto, era già esistente nel IX-X secolo, comprendendo anche un monastero. Sulla facciata spicca la lunetta del XVI secolo. All’interno sono conservati gli affreschi di San Sebastiano, San Famiano e Sant’Antonio Abate (1520), della Maddalena e di San Rocco (secolo XVI). La Cappella dell’Annunziata conserva affreschi della scuola di Antonio Del Massaro di Viterbo, detto il Pastura, che raffigurano scene della Natività, dell’Adorazione dei Magi e della Strage degli Innocenti. Al centro dell’altare maggiore si trova la tavola raffigurante la Madonna del Buon Consiglio, ai lati i dipinti ad olio di San Benedetto e Sant’Agostino.

Convento di Santa Chiara - sede del Museo

Realizzato agli inizi del Seicento con l’annessa Chiesa, perse la funzione conventuale nel 1804. Attualmente l’edificio ospita il Museo di Gallese e Centro Culturale “Marco Scacchi” al cui interno, unitamente ai pannelli didattici che illustrano la storia e raccontano il territorio, sono conservate opere d’arte medievali e rinascimentali, macchine industriali dei primi del ‘900 ed è in fase di apertura una sala dedicata al materiale archeologico.

Il Palazzo Comunale

Sede storica dell’Amministrazione di Gallese, fu fatto costruire nel 1474 da Marco Galassi, “scindicus” della Città. Sulla facciata sono murati i resti di un altare reliquiario del XV secolo.

Il Palazzo Ducale

Nella stessa area attualmente occupata dal Palazzo, probabilmente fin dal periodo falisco, dovevano trovarsi delle strutture difensive, essendo in questo punto la collina priva di difese naturali. Nel Medioevo questo apparato difensivo acquisì la forma di castello. Alla fine del XV secolo fu restaurato per volere di Alessandro VI; successivamente, dopo circa un secolo, gli Altemps lo trasformarono in palazzo su disegno del Vignola. Anche l’architetto Carlo Fontana, nel XVIII secolo, intervenne sull’edificio.

Chiesa Cattedrale di “Santa Maria Assunta”

Sorto nello stesso luogo un tempo occupato da una più antica chiesa, il Duomo, di stile neoclassico, è opera di Pietro Camporese e figli. Venne terminato nel 1796, ma fu consacrato solo 23 anni dopo, nel 1819. Al suo interno spiccano l’altare maggiore, realizzato con marmi pregiati nel 1861, dove si trova la pala d’altare, raffigurante l’assunzione di Maria Santissima, di Cristoforo Hunterperger, e le grandi pale d’altare dei primi dell’Ottocento raffiguranti San Giovanni Battista, la Consegna del Rosario, il Martirio di Sant’Aniceto papa, l’Ultima Cena, la Crocifissione, e una tavola di scuola veneto-cretese del XVI secolo, raffigurante l’Adorazione dei Magi.

Basilica di San Famiano

È il luogo affettivamente più caro a tutti i gallesini, in quanto ospita le spoglie incorrotte di San Famiano, monaco pellgrino cistercense, nato a Colonia nel 1090 e morto a Gallese l’8 agosto del 1150. La Chiesa, situata al di fuori del perimetro urbano, ingloba la grotta, trasformata in cripta, dove il Santo volle essere sepolto. Fu costruita in varie fasi a partire dal Medioevo e fu sottoposta a vari restauri, uno dei quali, risalente agli anni Cinquanta, le restituì l’antico aspetto romanico. Al suo interno si trovano, oltre il pregiato sarcofago settecentesco in marmo che ospita il corpo del Santo, affreschi risalenti al XVI secolo. A tre chilometri circa dal centro storico, in piena campagna, si trova l’altra chiesa dedicata a San Famiano, la cappella di San Famiano a Lungo, eretta sul luogo del “Miracolo dell’acqua” operato dal Santo il giorno 17 luglio 1150, al termine del suo pellegrinaggio che lo aveva portato in Spagna, in Terra Santa e a Roma.