S. Lorenzo Nuovo non ha avuto un’origine dalla progressiva spontanea aggregazione, nei secoli di piccoli nuclei abitati ma da un progetto resosi necessario per dare alla popolazione che viveva in una zona degradata, tante persone vivevano nelle grotte, ed insalubre, soggetta ad erosione, una abitazione sicura e in un ambiente qualitativamente sano.

Il trasferimento da San Lorenzo alle Grotte a San Lorenzo Nuovo avvenne fra il 1774 ed il 1779 per volere del Papa Clemente XIV ed il progetto urbanistico fu opera dell’architetto Francesco Navone che ideò una piazza ottagonale, sul modello della piazza Amalienborg di Copenaghen, ed intorno ad essa una serie di isolati simmetrici disposti secondo un preciso piano regolatore.

Un ruolo importante ricoprì, nella decisione di costruire un nuovo paese, il Cardinale Giovanni Braschi, all’epoca di Clemente XIV tesoriere apostolico, poi divenuto Papa nel 1775 con il nome di Pio VI.

Il paese ha conservato la struttura originaria pur essendosi esteso nulla vasta area pianeggiante.

Si possono ammirare il lago di Bolsena e le colline che fanno da corona all’intero bacino.

Il suo territorio arriva fino al lago e comprende un tratto di arenile lacuale.

Ancora oggi conserva una posizione strategica dal punto di vista della viabilità essendo al centro di un importante crocevia verso l’Umbria, la Toscana, la maremma Tosco-Laziale e il Lazio verso Roma.

La sua economia si fonda sull’agricoltura ancora fiorente, il commercio e il turismo lacuale.

DA VEDERE

La Cattedrale di S. Lorenzo in cui si possono ammirare due pale del Vasari donati da Papa Pio VI.

Il Crocefisso risalente al XII secolo particolarmente venerato dalla popolazione. Ogni quindici anni viene celebrata una grande festa in suo onore.

La struttura urbanistica del paese.

Il tratto di spiaggia del Lago di Bolsena bene organizzata nel rispetto dell’ambiente.

FESTE E SAGRE

Da non mancare l’annuale Sagra degli Gnocchi che si svolge nel mese di agosto in occasione delle feste patronali.