GRADOLI

Comune di Gradoli


Pro Loco di Gradoli
Piazza V. Emanuele 28
Tel. 0761/456810


Museo del Costume Farnesiano
Palazzo Farnese - Piazza Luigi Palombini 2
Tel.0761/456082


Gradoli  si affaccia sul lato nord del Lago di Bolsena.
La sua origine è incerta: alcuni studiosi la fanno risalire al periodo romano , mentre altri ritengono più probabile che la cittadina sia sorta nell'Alto Medioevo.
Le prime notizie storiche certe risalgono nell'anno 1113 quando Matilde di Canossa donò alla Chiesa tutti i suoi possedimenti compreso Castrum Gradolarum.Per tutto il secolo XIII sec. e parte del XIV Gradoli subì il dominio sia della Santa Sede che del Comune di Orvieto, poi nel secolo XV della famiglia Conti e di Pio II Piccolomini  finché non fu ceduta ai Farnese.Nel 1513 Papa Leone X conferì al cardinale Alessandro ed a tutti i suoi discendenti la perpetua investitura dei Castelli di Gradoli e Canino.La presenza dei Farnese a Gradoli terminò nel 1649, quando Innocenzo X Pamphili distruggendo la città di Castro, capitale del Ducato, segnò la fine del periodo aureo del nostro paese che tornò ad appartenere allo Stato Pontificio. 
Nel 1811 Gradoli fu occupata dalle milizie di Napoleone e nel 1870 terminò il potere temporale dei Papi con l'unione di Roma e del Lazio al Regno d' Italia.

 

PALAZZO FARNESE

Costruito tra il 1517 ed il 1526 dall' architetto Antonio da Sangallo il Giovane, fu commissionato dal cardinale Alessandro Farnese (futuro Papa Paolo III)  forse come dono di nozze tra il figlio Pierluigi e Gerolama Orsini di Pitigliano.
La costruzione, si sviluppa su diversi livelli : un seminterrato con le cucine, la dispensa e il lavatoio ; un androne di ingresso, due piani nobili e due piani ammezzati. I numerosi ambienti del palazzo sono raggiungibili attraverso una scala nobile che porta ai piani superiori e due scale minori con le quali si raggiungono gli alloggi della servitù e a locali di servizio.Al primo piano è situata la sala Ducale, oggi sala Consiliare che occupa tutta la profondità dell'edificio ed è dominata da un monumentale camino. Qui si possono ammirare delle decorazioni a grottesche  realizzate su fondo bianco dove, su girali sottili, stanno in equilibrio grifoni, uccelli, levrieri, pesci mostruosi e animali fantastici. Nel soffitto, a cassettoni lignei dipinti, sono raffigurate in piccoli riquadri deliziose scene votive e stemmi farnesiani. 
La Galleria o "Loggione"un tempo parzialmente aperta per permettere ai nobili di godersi il bel panorama e l'aria buona, fu successivamente chiusa. Le altre due pareti sono adornate da affreschi rappresentanti scene mitologiche, filosofi greci, paesaggi del Lago di Bolsena.La sala attigua, detta dei Monocromi, è invece decorata con un fregio monocromo dove sono dipinte battaglie navali e terrestri dell' età classica.

MUSEO DEL COSTUME FARNESIANO

Il Museo del Costume Farnesiano , inaugurato nel 1998 ,occupa le sale del secondo piano nobile e alcuni locali dal piano ammezzato sottostante del palazzo Farnese
Il Museo con l'ausilio di pannelli illustrativi, postazioni interattive, saletta video, ospita un' ampia collezione di riproduzioni di abiti nobiliari, popolari, ecclesiastici, abbigliamento intimo, accessori, armi ed armature del periodo rinascimentale.
Tutti gli abiti sono costruiti sulla base di quadri, stampe e dipinti dell'epoca e si riferiscono in particolare al vestiario della famiglia Farnese.

CHIESA SANTA MARIA MADDALENA

Accanto al Palazzo Farnese si può ammirare la Chiesa Collegiata di Santa Maria Maddalena, risalente al 1600.La chiesa, con la sua facciata sobria ed elegante in stile barocco, forma con la torre campanaria un complesso unico.
All’interno si erge un elegante pulpito in noce scuro, opera dell'artigiano tedesco Matteo
I confessionali, il coro, i lampioni processionali e la sacrestia in noce sono opere artigianali risalenti al 1700.
Interessanti sono anche gli affreschi dell’abside e il fonte battesimale del XV secolo attribuiti alla scuola di Isaia da Pisa

CHIESA DI SAN MAGNO

Scendendo per la strada che porta verso il lago, dopo aver percorso circa 7 Km, sulla riva si vede la chiesa di San Magno un tempo del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta. La costruzione di epoca quattrocentesca di tufo, possiede una copertura a capriate e un portale con un cornicione in stile rinascimentale. Sul tetto, un piccolo campanile a vela per due campane, testimonia una antica più grande importanza. La chiesa gode di un singolare privilegio detto il "Perdono di San Magno", un' indulgenza plenaria, già concessa nell'anno 1611 e rinnovata da Papa Benedetto XIV nel 1754 per tutti quelli che la visitano dai primi vespri al tramonto il 19 agosto di ogni anno.All’interno della festa viene organizzata la Cena degli Incappucciati – Sagra del fagiolo di Gradoli.

PRANZO DEL PURGATORIO

Ogni anno, il Mercoledì delle Ceneri, si rinnova una secolare tradizione. La Fratellanza del Purgatorio, una confraternita sorta con il fine di procurare i suffragi alle anime del Purgatorio, prepara, nei locali della cantina sociale, il famoso Pranzo del Purgatorio, banchetto per circa 1700 persone. Il menù è da sempre uguale: fagioli del Purgatorio in bianco, conditi con olio extra vergine locale, brodo di pesce con riso, luccio in umido,  nasello fritto e baccalà lessato, insaporito con olio extra vergine d’oliva. Il tutto è accompagnato dagli ottimi vini locali. Questa manifestazione è preceduta il Giovedì Grasso da una questua, realizzata dai  membri della Fratellanza. I confratelli, vestiti con il saio tradizionale e incappucciati , girano  per le vie del paese, raccogliendo offerte, sia in denaro sia in natura, che sono “ battuti “ in un’asta nella piazza centrale. Il ricavato, nel  passato, serviva  per allestire il Pranzo del Purgatorio.

ALEATICO IN FESTA

L’ultimo weekend di luglio e il primo weekend di agosto , stands enogastronomici per la valorizzazione dei prodotti tipici locali.

PRODOTTI TIPICI

La posizione collinare, il terreno calcareo - argilloso ricco di azoto e potassio permettono un'intensa coltivazione di pregiate varietà di vigneti ed uliveti selezionati, tanto da ricevere il riconoscimento del D.O.C per l' Aleatico e il Greghetto, la Grappa e l' Olio extravergine di oliva. Inoltre, i territori adiacenti alle sponde del lago favoriscono anche la coltivazione di di leguminose e in particolare di una qualità di  fagioli bianchi, tondi e piccoli detti Fagioli del Purgatorio.