Il borgo, tra i pochi a vantare una tessitura medievale pressoché intatta, si presenta racchiuso dalle sue potenti mura su cui svettano torri di foggia diversa ed età differenti, quadrate o cilindriche. Passeggiando all'interno di esse, tra i vicoli e le piazzette, si respira un'atmosfera particolare, quasi un viaggio nel passato le cui sensazioni sono rafforzate dall'odore del mosto nelle cantine, dal vociare allegro dei bambini e il garrire delle rondini che riecheggiano tra i muri di tufo.

In fondo al borgo, una sorta di nave rossastra che naviga in un verde mare, il Belvedere, la sua alta prua panoramicamente lanciata nella vegetazione dei valloni sottostanti.

La suggestiva veduta del paese, alto sulla rupe, ha colpito il celebre artista Escher che, nel 1929, lo ha ritratto con il suo stile inconfondibile. Nel centro storico possiamo visitare la Chiesa di Sant'Angelo e l'annesso Museo Archeologico delle Necropoli Rupestri, prezioso forziere dei reperti rinvenuti nelle varie necropoli del territorio, così come il tempio principale, la Chiesa dell'Assunta, che conserva al suo interno opere pittoriche del Salimbeni.

Il borgo si trova al centro di un'area protetta regionale, il Parco Regionale Marturanum.

Con una superficie di circa 1250 ettari, racchiude al suo interno una necropoli etrusca, quella di San Giuliano, vero patrimonio archeologico e storico della regione.

Il Parco è un vero e proprio “museo” all'aperto in cui è possibile avere un idea degli aspetti caratteristici della Tuscia intera: in esso infatti sono presenti i due paesaggi caratteristici dell'Alto Lazio, quello “maremmano” dalle colline soleggiate, boscose o pascolive, e quello della Tuscia Rupestre con le forre, i caratteristici valloni ombrosi, ricchi di vegetazione, dalle rocce di chiara origine vulcanica.

E nel Parco si gode anche di un altro paesaggio, quello “umano”, in cui il Tempo sembra essersi fermato: passeggiando negli stretti vicoli del borgo medievale di Barbarano o tra le stradine della “città dei morti” etrusca, si assapora, si respira, si “vive” la Storia di questa regione. Non vi è infatti stratificazione dei periodi, sovrapposizione o cancellazione delle testimonianze, ma compresenza, rafforzamento e simbiosi, tra popoli e popoli, recultuculture, Natura e Stori.

Ed è proprio quest'ultimo aspetto, l'apparire delle testimonianze del passato in una scenografia naturale perfetta, il vero carattere del Parco Marturanum e di Barbarano stessa: la Storia nella Natura.Per queste caratteristiche il territorio comunale fa parte dell'Ecomuseo della Tuscia Rupestre, un organismo cui aderiscono altri Comuni del viterbese, dalle stesse caratteristiche paesaggistiche e culturali.

Presso il Centro Visite del Parco, all'interno del Museo della Tuscia Rupestre “Francesco Spallone”, sono disponibili cartografia e pubblicazioni sull'area protetta. Il personale saprà indicarvi i percorsi e gli itinerari migliori a seconda dei vostri interessi.

Per informazioni www.tusciarupestre.eu